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Torniamo
alle origini: cosa significa Arrampicata Libera o Free Climbing? "Scalata
di pareti di roccia utilizzando esclusivamente il proprio corpo per la progressione.
Senza quindi l'ausilio per la progressione stessa, di mezzi artificiali.
L'utilizzo di mezzi artificiali di protezione è previsto esclusivamente
al fine di ridurre al minimo i rischi in caso di caduta." La Sfida che è
racchiusa in questa definizione è quindi quella del confronto "leale" fra
uomo e roccia, fra capacità tecniche, fisiche e psichiche e difficoltà opposte
dall'itinerario di scalata, non importa quanto lungo, 2, 20, 100 o 1000
metri... il climber accetta la sfida di salire senza aiuti, senza trucchi!
Arrampicata Libera significa arrampicata leale, accettazione di sfida senza
compromessi. Partiamo da queste considerazioni per arrivare a rilevare che
in molti casi si sta perdendo di vista questa interpretazione dell'Arrampicata
Libera. Ci sono casi in cui viene accettato l'utilizzo di mezzi artificiali,
di trucchetti per salire laddove non sembrerebbe possibile, casi in cui
non semplicemente si utilizzano sistemi removibili quali staffe o simili,
che una volta passati vengono tolti e lasciano la libertà di scelta al prossimo
climber di cogliere la sfida originale, ma questi sistemi vengono applicati
alla roccia in modo permanente, diventano indelebili, segni tangibili che
l'uomo ha perso la sfida con quella linea e ha dovuto adattarla artificialmente
per poter credere di averla vinta. Stiamo parlando delle prese scavate,
delle prese incollate, delle modifiche artificiali alla morfologia della
roccia, non a fini di pulizia o disgaggio, ma con l'unico obiettivo di addomesticare
la linea per renderla scalabile o, più inutilmente, omogenea per difficoltà
o omogenea alla difficoltà media della falesia. La pratica di scavare prese
è da sempre oggetto di accese discussioni, anche se negli ultimi tempi la
presa di posizione di numerosi personaggi di riferimento del mondo verticale
ha contribuito a sensibilizzare praticanti e chiodatori su un "ritorno all'etica
originaria". Molti apritori di itinerati che in passato hanno scavato, oggi
hanno smesso di farlo ed è quindi giusto considerare ammirevole la loro
maturazione, la presa di coscienza che scavare significa creare mezzi artificiali
per la progressione, venendo meno a quello che è il principio stesso della
nostra disciplina: l'Arrampicata Libera. Se la motivazione legata alla "lealtà
della sfida" non bastasse, dobbiamo considerare che le prese scavate sono
una mancanza di rispetto nei confronti di altri climber che avrebbero potuto
salire quella parete in modo onesto, senza compromessi, scavando, togliamo
loro la libertà di scelta. E se la linea dovesse sembrare all'apritore davvero
impossibile per le attuali capacità umane, dobbiamo ricordare quali progressi
ha fatto l'arrampicata nel campo dell'alta difficoltà, e quali potenzialità
si intuiscono per i climber di nuova generazione. Quello che ieri sembrava
oggettivamente impossibile, oggi è stato superato dalla capacità dell'uomo
di adattarsi, pianificare, lottare e vincere sfide estreme... Non ci sono
motivi di credere che non sarà così anche per il futuro. Scavare significa
togliere la possibilità ai futuri arrampicatori di esprimersi su difficoltà
oggi impensabili. Al tempo stesso stiamo alterando la roccia, di cui non
siamo proprietari. Nell'epoca moderna, gli spit e i fix vengono accettati
nonostante l'inquinamento visivo che producono, per il motivo elementare
che "salvano la vita". Le prese scavate non salvano alcunché, ma deturpano
la parete come farebbe una scritta su un muro, anzi, un'incisione indelebile
su un'opera della natura che l'uomo non ha il diritto di incidere. Questa
motivazione evidentemente viene meno nel caso di falesie ricavate in cave
estrattive, già artificiali per definizione, ma sempre forti rimangono quelle
legate alla lealtà della sfida e al rispetto per il prossimo. Ora, quel
che è fatto è fatto, inutile guardare i casi del passato colpevolizzandone
gli autori... le esperienze negative, al pari di quelle positive, devono
essere patrimonio su cui costruire il futuro. Ti chiediamo di prendere una
posizione forte contro ogni forma di alterazione della roccia: le prese
scavate sono mezzi di progressione artificiali le prese scavate contrastano
il principio di lealtà della sfida le prese scavate rappresentano una mancanza
di rispetto verso il prossimo e la natura La salita di un itinerario parzialmente
o totalmente scavato, non può essere considerato Arrampicata Libera o Free
Climbing, ma deve essere considerata una salita in Artificiale! |
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Questo
testo è il frutto di un ampio dibattito sul tema e risultato della condivisione
di esperienze, competenze, sensazioni, idee e principi, svoltosi nell'arco
di mesi, principalmente tramite la mailing list di pietresupietre. a cura
di Lorenzo 'Lez' Doria cyberclimber.net. Lo pubblichiamo così come
ci viene proposto dall'autore, senza alcun commento per non... influenzarvi,
aspettando di conoscere la vostra opinione. |
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