


Si
ricorda che l'arrampicata
sportiva, se non praticata in modo corretto, può comportare
seri rischi. Una volta sul posto, occorre sempre verificare
la praticabilità delle pareti, la solidità della roccia, la tenuta
dei punti di assicurazione, catene, moschettoni e materiale d'arrampicata. La
valutazione delle difficoltà, come
più volte rimarcato all'interno del sito, è spesso soggettiva.
Il presente sito, per quanto metta a disposizione del pubblico in maniera sistematica
e organica informazioni relative ai centri di arrampicata sportiva, non intende
proporsi come veicolo propagandistico dell'attività stessa. Chi frequenterà
i centri di arrampicata descritti in questo sito lo farà quindi sotto
la propria esclusiva responsabilità. Le distanze
automobilistiche in km ed i tempi di percorrenza da Torino sono indicativi
e tengono conto del traffico, sempre abbastanza intenso. Si invitano i climbers
a rispettare la natura e ad evitare
qualsiasi problema con i proprietari dei terreni su cui sorgono le
strutture d'arrampicata. Il campeggio libero,
i fuochi liberi ed i rifiuti
liberi sono vietati sia sul versante italiano, sia su quello francese. Ricordando
che un buon prodotto anti zanzare deve sempre
trovare posto nello zaino durante i mesi caldi, si ringrazia fin d'ora chi contribuisce
a rendere l'arrampicata uno sport a tutti gli effetti, investendo nella riattrezzatura
delle falesie, modificando, se necessario, la chiodatura originaria, in nome
della logicità degli itinerari e della sicurezza dei praticanti. A
differenza dalle guide di arrampicata, nel sito vengono considerate
solo le falesie attrezzate in modo sicuro e con un
accesso breve. Non vengono inoltre descritti i grossi centri, come
Traversella o la Rocca Sbarua, o ancora il Monte Bracco se non limitatamente
a qualche settore, perché solitamente coperti in modo esaustivo da guide specifiche.
Un ringraziamento perticolare
a...
