





Uscire dall’autostrada Torino – Aosta a Ivrea oppure, più veloce anche se un po’ più lunga, a Quincinetto. Da Ivrea proseguire per la SS 26 fino oltre Montalto Dora; da Quincinetto tornare indietro per qualche km. per la SS 26 in direzione Ivrea. Tra Montalto Dora e Quincinetto imboccare la stradina che dopo poche centinaia di metri attraversa la Dora Baltea, quindi, in breve sequenza, la ferrovia e l’autostrada entrando in Tavagnasco. Proseguendo sempre dritti in direzione sud, lasciate sulla sinistra via Roma e via Santa Cecilia, superate le ultime propaggini del centro abitato, dapprima tra piccoli vigneti, quindi tra boschi di castagni, con quattro o cinque tornanti che risalgono le prime pendici della montagna si perviene alla falesia d’arrampicata. Posteggiare l’auto all’altezza di un tornante della strada verso destra, in prossimità di una fontana situata accanto alla porta d’accesso ad un locale dell’acquedotto di Tavagnasco. La falesia è visibile appena sulla sinistra, dallo spiazzo creato con le ruspe sbancando una fetta del pendio cosparso di massi che fino ad un po’ di tempo fa lambiva la base del muro posto più in basso.
Dal tornante ove si è posteggiata l’auto, appena oltre la fontana, seguire per una ventina di metri un sentierino lastricato delimitato a sinistra da un basso muretto di contenimento di pietre. Nel punto in cui questo si interrompe, sulla sinistra parte una traccia che in pochi metri conduce ai muri superiori della falesia (2 minuti dall’auto). Per raggiungere il muro inferiore, dal tornante entrare nel piazzale di sassi e terriccio al fondo del quale, risalito un dislivello di 2-3 metri, diventato con l’azione delle ruspe molto franoso, si è alla base delle vie (2 minuti dall’auto).

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La
falesia di Tavagnasco
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foto:
Federico Negri
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